Marbelly Julissa Scarpocchi Carmona e la “sua piccola Bella“. Sposa di Roberto Scarpocchi. 19/04/1989 – 16/07/2015.
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Pour nos amis francophones
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Première partie de la description des funérailles particulièrement émouvantes à l’Isola Maggiore de Marbelly Julissa Scarpocchi Cameron, l’épouse de Roberto Scarpocchi.
Cette jeune femme solaire, rayonnante et pleine de vie était bien trop jeune pour mourir.
Elle fit preuve d’un courage et d’une ténacité au cours des six années de maladie qu’elle a du affronter, heureusement avec le soutien inaltérable de son mari.
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Introduction
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Purtroppo abbiamo già avuto quest’anno il dovere di presentarvi in questo blog alcune foto del funerale nell’Isola Maggiore di un’isolana, la signora Adriana Fabbroni.
E per la seconda volta quest’anno, la comunità di Isola Maggiore è stata confrontata con un decesso particolarmente drammatico, la troppo giovane moglie di Roberto Scarpocchi, Marbelly Julissa Scarpocchi Carmona.
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È nata il 19 aprile 1989 al Nicaragua, il suo paese d’origine.
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Stava per finire gli studi universitari di ingegneria in sistemi informatici all’Università di Scienze Commerciali (Managua), quando viene dichiarata la terribile malattia che stava andando a prevalere.
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Marbellyè venuta a Isola Maggiore nel 2008 per la prima volta.
Lei lo amava con fin dall’inizio.
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Marbellye Roberto si sono sposati dopo il suo primo intervento, appena tornati dall’ospedale sei anni fa… il 27 luglio 2009.
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Ritorno all’Isola Maggiore
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Ritornare per sempre all’Isola Maggiore è stato uno dei desideri di Marbelly.
Aveva scelto Isola come sua dimora per sempre.
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E questo desiderio è stato compiuto il martedì 20 ottobre 2015.
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Da sinistra a destra, ValerioBuratta (nipote,) Roberto (il marito della defunta) e NicolòBuratta (nipote). Sulla barca di Sauro Scarpocchi.
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A Tuoro-Navaccia, suo marito Robertoe i suoi due nipoti, Nicolòe Valerio si prendono la responsabilità della sua urna cineraria. per attraversare il Trasimeno fino all’Isola Maggiore.
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Per Marbelly, Nicolò e Valerio Buratta erano come i suoi fratelli e per loro era come una sorella.
Lei aveva la stessa età di Nicolò!
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Clicca sulla miniatura per vedere l’ingrandimento. Portogallo. 18/01/2015.
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In Gennaio 2015, loro tre erano andati insieme in Portogallo e in questa occasione Marbellyaveva pubblicato sulla sua pagina di Facebook la foto qui sotto con il commento: “ho due bellissimi fratelli!“
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A Tuoro-Navaccia, imbarco di alcuni partecipanti ai funerali. Caricamento di fiori. 12:40.
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È una vera e propria piccola flottiglia che ha accompagnato l’urna cineraria di Marbelly fino all’Isola Maggiore. L’Isola Maggiore, Isola di pescatori, L’Isola Maggiore, Isola di pescatori, ha delle proprie tradizioni!
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Arrivo al pontile di Isola Maggiore. 12:51.
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Attesa e accoglienza all’Isola Maggiore
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Al pontile di Isola Maggiore, una parte della famiglia, gli amici, gli isolani attendono l’arrivo dell’urna cineraria e dei sui accompagnatori.
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Il dottore Massimo Buratta e la signora Maria Pia Scarpocchi, sua sposa. Cognato e cognata della defunta. 12:42.
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Inaspettata visione via Guglielmi alla finestra di una casa senza bambini piccoli!
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Introduction
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Adriana Fabbroni sempre alla sua finestra e Vittoriano Gabbellini, sempre fuori !
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Questa ultima domenica, il 27 aprile 2014, camminando via Guglielmi, mi ha molto sorpreso di constatare la presenza di alcuni palloncini di bambino alla finestra di una casa abitata da una coppia di anziani dell’Iisola Maggiore : Adriana Fabbroni e Vittoriano Gabbellini, nati tutte le due all’Isola Maggiore.
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Mi ha incuriosito perché di solito questi palloncini indicano l’anniversario di un bambino!
Ma, da molto tempo, non ci sono più dei bambini all’Isola Maggiore !!!
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Allora, perché questi palloncini ?
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Risposta !
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Introduction – Introduzione
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Des italiens et des touristes nous interpellent souvent pour savoir quelle est la vie à l’ Isola Maggiorequand la saison touristique s’est complètement éteinte.
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Comment mieux leur répondre que par l’image ?
A la fin de la saison, l’Isola Maggiore redevient un tout petit village italien, engourdi, quasi désertique, en pleine torpeur.
Sa caractéristique principale résulte de l’impression de vivre hors du temps, en un lieu immuable depuis des temps immémoriaux.
Solitude, calme, sérénité.
Paix et communion harmonieuse avec notre environnement, l’eauet la terre!
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Italiani e turisti ci interrogano per sapere come è la vita all’ Isola Maggiore, quando la stagione turistica è completamente estinta.
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Come meglio rispondere che grazie alle foto?
Alla fine della stagione, l’Isola Maggiore diventa un piccolossimo paese italiano, intorpidito e quasi deserto.
La sua caratteristica principale è il risultato dellasensazione di vivere fuori del tempo, inun luogo immutabileda tempo immemorabile.
Solitudine, silenzioso, serenità.
La pace e la comunione armoniosa con il nostro ambiente, l’acqua e la terra!
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Spero che le immagini qui sotto possano portarLa per un bel po’ nel particolare mondo dell’ Isola Maggiore invernale…
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Les photos – Le foto
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En Italie, le 2 novembre correspond à la fête de la Commémoration des défunts.
Ce n’est pas un jour férie légal.
Mais à cette occasion de nombreux anciens insulaires ou originaires de l’Isola Magggiore reviennent pour honorer leur mort au petit cimetière, situé au sommet de l’île, à côté de l’église de San Michele Arcangelo.
Cela signe aussi la fin de l’activité sur l’île.
Ce 5 novembre, restaurants et auberge ferment leur porte jusqu’à la saison prochaine.
Et l’Isola Maggiore va entrer dans un état de quasi léthargie, au moins jusqu’à Noël.
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Introduzione
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La festa di Ognissanti (1° novembre) e la Commemorazione dei defunti (2° novembre) sono sempre un’occasione per uno ritorno di molte famiglie all’Isola Maggiore.
Vengono a onorare i loro defunti, seppelliti nel piccolo cimiteroche si trova sulla cima dell’isola.
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Su il punto di vista davanti al cancello del cimitero (ombra sul terreno !). Ingiù, il muro del cimitero accanto alla chiesa di San Michele Arcangelo.
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Prima, come sa solito, il comune di Tuoro si era assicurato di mettere il cimitero a posto (vedetequesto articolo).
In Italia, sebbene molto gente considerino la Commemorazione dei defunti come un giorno festivo, questa festa religiosa non è mai stata ufficialmente istituita comefestività civile.
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Il cimitero molto fiorito
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Meglio di quanto scritto, utilizziamo qui le immagini per evocare i ricordi felici, la tristezza della perdita, la nostalgia del passato…
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I fiori, il silenzio, i ricordi, l’amore…
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Après un bon “coup de gueule” libérateur, il est recommandé de rebondir aussitôt sur une note joyeuse et pleine de vie.
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Dans un article précédent, rédigé en italien, je signalais que, comme Janus, l’Isola Maggiore était un être mythique à deux visages : d’un côté, la face publique d’un haut lieu du tourisme, de l’autre côté, la face privée de la vie d’une petite communauté sans enfant, sans jeunesse.
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Mais cette face privée est également divisée en moments, dont deux sont vraiment très contrastés:
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la majorité de l’année, en-dehors de la saison touristique.
les périodes privilégiées des vacances
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De fin octobre à mi-avril…
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L’Isola Maggiore se désertifie telle une ville fantôme du Far West.
Seulement, dix-sept résidents permanents !
C’est alors le calme, la sérénité, la solitude et le silence qui s’étendent à toute l’île.
L’Isola Maggiore semble s’assoupir, gagnée par une étrange langueur.
On n’y vit plus qu’au ralenti.
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La via Guglielmi semble abandonnée, morte… 30/12/2010
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Grazie di Maria Pia Minotti per la bella serata con una grande parte della nostra comunità
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Maria Pia Minotti
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Grazie per essere stati presenti nella piazzetta venerdi sera.
Grazie per averci donato i vostri racconti.
Grazie per la vivacità con cui ci avete intrattenuti.
Grazie per averci permesso di conoscere un po’ di più questo luogo.
Grazie per averci permesso di godere dei vostri ricordi non semplicemente attraverso dei libri.
Grazie per averci coinvolti nel « sentire » dei vostri vissuti e permesso di godere della ricchezza che il tempo passato ha saputo accumulare in ciascuno.
Grazie per la gioia delle « stare » insieme, cosi, semplicemente, « a chiacchiera ».
Ed, infine, grazie, grazie, grazie per l’amore che condividiamo per questo magico, fantastico poste che abbiamo il compito di conservare, con tutte le sue memorie, per le future generazioni.
Riunione degli isolani sulla piazzetta San Francesco
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II 5 agosto, su iniziativa di Maria Pia Minotti, la maggior parte della comunità di Isola Maggiore, si è riunita verso le 21 ore 30 sulla piazzetta San Francesco per un “veja all’antico “.
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Maria Pia Minotti durante la riunione sulla piazzetta San Francesco
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Ciò non era più successo da molto tempo.
Con l’arresto di questa abitudine comunitaria, era sparita una parte dell’anima della comunità, come si era attenuata la coscienza stessa della sua esistenza cosi particolare.
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Il Circolo Ricreativo nello mezzo dei anni 50′
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